martedì 11 aprile 2017

Book Haul & Wrap Up #7

Buongiorno e buon inizio settimana lettore! Ci siamo, dopo la solita decina di giorni di riflessione sono pronta per mostrarti gli acquisti del mese scorso e ricapitolare le ultime letture.
Perciò bando alle ciance e buona lettura!

BOOK HAUL & WRAP UP
- marzo 2017 -

Posso dire con una strana tranquillità che questo è stato il mese degli acquisti per l'università e che posso ritenermi soddisfatta delle scelte dei miei professori. Marzo è stato anche il mese di Libri Come, la festa del libro e della lettura all'Auditorium Parco della Musica, ed il mese dedicato a Lemony Snicket. Ma andiamo per gradi:

Il primo acquisto è stato Resurrection Men di Ian Rankin edito da Orion Books, arrivato a casa il primo del mese. Parte dei libri per l'università, ho ritenuto giusto inserirlo nel bottino dato che si tratta di narrativa contemporanea accessibile a chiunque, anche in italiano. La traduzione italiana è di Anna Rusconi, Casi sepolti edito da Longanesi. Questo volume è il tredicesimo della serie sull'investigatore John Rebus, un personaggio particolarmente cinico, irrequieto che all'inizio mi ha ricordato un po' Alec Hardy di Broadchurch. Non farti spaventare dall'idea di iniziare una serie dal tredicesimo libro, perché anche io, signorina Precisetti, mi sono dovuta ricredere: se non avessi saputo che non era il primo non me ne sarei nemmeno accorta! Credo sia una prerogativa dei polizieschi, soprattutto se seguono le vicende di un investigatore impegnato in casi diversi in ogni libro. In questo volume, comunque, John Rebus l'ha fatta grossa e deve scontare una piccola punizione assieme ad altri colleghi in un centro di riaddestramento, nel quale sarà impegnato ad indagare su un caso irrisolto che lui stesso aveva cercato di dimenticare.


Parlando di serie mi sposto su un genere un po' diverso, che riprende in parte l'investigazione ma in modo molto marginale. Sto parlando di Una serie di sfortunati eventi, la raccolta delle sfortunate avventure degli orfani Baudelaire firmata Lemony Snicket. Dopo settimane di ricerca intensiva -se mi segui su Instagram sai a cosa mi riferisco!- in cui trovare i volumi in italiano sembrava più difficile di trovare il manoscritto della Divina Commedia, mi sono decisa ad acquistarli in inglese. Il livello è elementare e adatto anche per i principianti!
Dopo il film tratto dai primi tre libri con protagonista Jim Carrey, Netflix ha acquistato i diritti della serie di libri e a gennaio 2017 è uscita la prima stagione, che mi sono finita nel giro di pochi giorni. Ora capisci la fretta nel trovare i libri? E' un peccato che la Salani, editore delle traduzioni in italiano, non abbia colto l'occasione per fare una degna ristampa della serie, dato che i volumi in commercio in Italia sono davvero pochi. I volumi acquistati per ora sono solo tre, The Bad Beginning, The Reptile Room e The Wide Window (it. Un infausto inizio, La stanza delle serpi e La funesta finestra).
A causa di un fraintendimento con la Feltrinelli, il primo è la versione americana in copertina flessibile, diverso rispetto a ciò che avrei voluto inizialmente. Se non fosse che la copertina rigida ha il suo fascino avrei continuato a comprare l'edizione americana, piena di inserti aggiuntivi e storielle particolari alla fine del libro. Il tutto edito da Harper Collins.

Da Libri Come mi sono portata a casa un pensierino e stavolta il suffisso ino è decisamente azzeccato. L'arte di fabbricare i libri di Washington Irving è un libricino di sole quarantaquattro pagine nelle quali sono raccolti tre saggi dello scrittore sui libri affrontati da punti di vista diversi: il primo si concentra sull'universo dei romanzieri e gli aspiranti tali, il secondo sull'eternità della scrittura e il terzo sullo snobismo letterario e in particolare sullo scontro letterario tra Inghilterra e Stati Uniti. Inutile dirti che l'ho finito in due giorni e che te lo consiglio se ti vuoi riflettere divertendoti. .
Come tutte le feste di libri, da

La sorpresa di questo mese è stata, però, L'altra metà delle fiabe a cura di Antonella Castello, edito da ABEditore. La collana di questo libricino è la stessa dei racconti di Poe acquistata a ottobre, Piccoli Mondi, e la grafica è semplicemente fantastica. Si tratta di una raccolta di tre fiabe, Cenerentola, La bella addormentata nel bosco e Il gatto con gli stivali riportate al lettore in due vesti, la prima più conosciuta firmata Charles Perrault e la seconda meno conosciuta firmata Giambattista Basile. L'intento è mostrare, appunto, l'altra metà delle fiabe, quella più realistica e curiosamente "oscura". Una delle prossime recensioni sul blog sarà dedicata proprio a questo libricino interessante e pieno di spunti su cui riflettere.

Avrai potuto notare dalla foto del bottino che gran parte degli acquisti universitari riguardano la letteratura nordica, da una parte le antiche saghe islandesi e dall'altra i romanzi ottocenteschi.



Tra le saghe rientra naturalmente la Laxdaela Saga, edito da Iperborea e a cura di Silvia Cosimini. Narra i 150 anni di storia del primo clan norvegese colonizzatore l'Islanda dell'ovest nel IX secolo, una sorta di cronaca familiare che intreccia le storie personali alle grandi passioni tipiche del periodo vichingo. In questa saga grande risalto è dato anche al ruolo delle donne: da guide di spedizioni in terre nuove ad intrepide bellezze fiere e passionali.

Njal's Saga, libro in inglese edito da Wordsworth Editions, con traduzione di Lee M. Hollander, è probabilmente la più conosciuta della saga degli Islandesi. Essa riporta una serie di faide di sangue nell'Islanda dal X al XIII secolo e mostra in modo interessante la struttura della società nella quale la vita di Njal e i suoi figli si sviluppa. Come riporta la quarta di copertina: "La levatura della narrazione e la bellezza e particolarità dei personaggi definiscono la Saga di Njal un testo essenziale per gli appassionati di avventura e grande letteratura"

Tra i romanzi ottocenteschi, invece, si inserisce Pan di Knut Hamsun, scrittore norvegese vissuto tra il IX e XX secolo. Il romanzo è edito da Adelphi e la traduzione è di Fulvio Ferrari. Pan è la storia del tenente Glahn, un memoriale ritrovato dopo la sua morte in cui racconta la tormentata passione per Edvarda, incorniciata dal paesaggio suggestivo della foresta nella quale il tenente vive la sua vita solitaria. La natura, in questo romanzo, parla "nella lingua sommessa e sognante della breve estate nordica, del suo chiarore diffuso e fosforico". Adelphi non delude mai e tantomeno mi ha delusa stavolta. Ho già letto Fame dello stesso autore e, nonostante gli argomenti importanti che ti trascinano giù nel baratro alienante del protagonista, mi è piaciuto moltissimo.

Finiamo con Il dottor Glas di Hjalmar Söderberg, edito da Giano Editore, traduzione di Carmen Giorgetti Cima. Söderberg è stato uno scrittore svedese anche lui vissuto a cavallo tra il 1800 e il 1900, un maestro riconosciuto del racconto al pari di Maupassant. Il dottor Glas è il diario di Tyko Gabriel Glas, un giovane medico colto da un crescendo di follia razionale che lo porta a premeditare l'assassinio del pastore Gregorius, incarnazione dell'ipocrisia. Il racconto si svolge in una Stoccolma indimenticabile che diventa l'altra grande protagonista. Se mi segui su Instagram forse sarai a conoscenza della tragedia che ha colto me e questo libro: a causa di un'etichetta appiccicosa, messa sulla copertina cartonata, che ho avuto la fantastica di togliere, l'angolo in basso a sinistra è irrimediabilmente rovinato. Non ti dico la rabbia mista alla disperazione...credo che uno scherzetto del genere farebbe infuriare chiunque.

Dimentichiamo questo piccolo inconveniente per passare al Wrap Up del mese.

- Wrap Up -

Tra i libri che ho terminato inserisco naturalmente Nuova grammatica finlandese di Diego Marani, di cui puoi trovare la recensione qui, ma anche i sopracitati L'altra metà delle fiabeL'arte di fabbricare i libri e i primi due libri de Una serie di sfortunati eventi.

La lettura va avanti, anche se lenta, di L'arte di essere fragili di Alessandro D'Avenia, edito Mondadori. La causa di questo rallentamento si chiama Italo Calvino che mi ha presa come pochi libri riescono a fare. Parlo in particolare di Se una notte d'inverno un viaggiatore e la sensazione di libertà che provo quando prendo in mano questo libro è impagabile, nonostante lo spaesamento iniziale dovuto agli inizi che non hanno un seguito!

E' molto particolare la lettura di Resurrection Men, che leggo quasi esclusivamente sul tram o sul treno per andare all'università. Le avventure di questo detective in punizione sono interessanti ed intriganti, anche se seguire due casi contemporaneamente mi confonde un po' le idee. Devo abituarmi ai polizieschi e chissà, magari da questa lettura potrà nascere un interesse da coltivare in questo genere.

Il riepilogo termina qui e non posso che ringraziarti di avermi letta, augurarti una buona settimana e buone vacanze di Pasqua!

Ci rileggiamo presto,

Francesca, Le ore dentro ai libri.

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