venerdì 16 settembre 2016

Livia Ottomani - Il condominio degli amori segreti

Ciao! Dopo una settimana piena di impegni sono riuscita a ritagliare uno spazio per il blog e per voi, per fortuna, ed eccomi qui a raccontarvi un'uscita recente con annessa presentazione. Pronti? Cominciamo.

Autore: Livia Ottomani
Titolo: Il condominio degli amori segreti
Genere: romanzo rosa
Tempo di lettura: 7/9/16 - 12/9/16
Edizione: Newton Compton editori, 2016
Prezzo di copertina: € 9,90

Trama: I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l'affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall'accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell'orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell'attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita...ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l'unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto...

Recensione:
Uscito il 1 settembre, Il condominio degli amori segreti sembra aver dato il via ad un mese di freschezza e leggerezza che non pensavo di poter trovare in un romanzo di questo genere. Di solito non leggo la letteratura rosa, un po' (devo ammetterlo) perché mi annoia e un po' per un pizzico di pregiudizio, ma tutti credo passiamo questo periodo. Il condominio degli amori segreti è tutto fuorché noioso e sdolcinato ed è stata una piacevolissima lettura di fine estate.

Come lo ha definito alla presentazione Giulia Fiore Coltellacci, questo è un romanzo arcobaleno, poiché non presenta solo le solite (e un po' monotone) caratteristiche del romanzo rosa. Amore, amicizia e un po' di mistero si potrebbe dire che sono la cornice di questo romanzo, perché se si guarda al particolare mentre lo si legge allora si scopre un piccolo mondo accogliente e coinvolgente.

Parlo, ad esempio, della coralità del romanzo resa in modo da non chiudere l'attenzione su uno o due protagonisti. Infatti, piano piano si scoprono le vite segrete e non dei vari condomini del lotto V della Garbatella, vite che non ritraggano il finto o lo scontato bensì una dolce realtà fatta del quotidiano.

Accogliente, quindi, proprio come un grande famiglia. Senza troppi ghirigori, questo romanzo mi ha fatto sentire a casa in un modo che non mi sarei mai aspettata. E' uno di quei libri che rileggerei volentieri per rilassarmi dopo una giornata stancante e di cui aspetterei un seguito, magari incentrato su uno degli altri condomini.



Una piccola sorpresa che serba questo romanzo è Roma, la protagonista al di fuori del condominio, colei che fa da cornice più ampia a tutta la storia. Non è lì, passiva agli occhi di un lettore che non legge nulla di lei, ma un'attenzione particolare è riservata proprio alla descrizione dei luoghi, la precisione e in certi punti anche la poesia che questi suscitano. Di certo un'ottima trovata per rendere il racconto di Anita, Mizuki, Daniele, Matteo e gli altri condomini più interessante!

La storia si evolve con un ritmo che non lascia spazio a pause e che non appesantisce la lettura. Se una sera, come mi è successo, vi sentite un po' più giù del solito, prendete in mano questo romanzo e vi tornerà il sorriso e senza rendervene conto avrete letto più capitoli di quanto avreste voluto!

Come primo approccio alla scrittura da romanzo, l'esperimento è riuscito sicuramente. Tutto viene raccontato in terza persona ma, come ho detto, non ci si sofferma mai su un solo punto di vista. Pur non essendo una fanatica dei periodi brevi, sono riuscita a godermi la calma che questa scelta stilistica ha reso nel romanzo.



Un particolare che sicuramente vi lascerà a bocca aperta è il dietro le quinte di questo libro: sarete stupiti (spero) nello scoprire che Livia Ottomani è, in realtà, il nome di un collettivo di otto autori cimentatisi nella scrittura di un romanzo. Chi con più esperienza nel campo e chi meno, hanno dato il via a questo esperimento (o "IDEA MALSANA" come lo ha definito Anna Frosali, una delle autrici) come continuo del corso di scrittura creativa al quale si sono incontrati. Il lavoro dietro alla scrittura è stato tanto, non solo dal punto di vista formale sul quale l'idea non era la solita del "ognuno scrive un capitolo", ma anche per la precisione dei dettagli. L'unione fa la forza e questo romanzo ne è la testimonianza: non si direbbe che dietro al nome romano di Livia ci siano otto mani diverse impegnate a scrivere!

Consiglio, perciò, questo libro un po' a tutti essendo una nuova e la primissima uscita di questi autori. Non si sa mai che un libro vi sorprenda positivamente, perciò se capitate in libreria e lo vedete, sfogliate qualche pagina e se decidete di comprarlo fatemi sapere cosa ne pensate!

Vi auguro una buona giornata e un fine settimana rilassante.
Francesca, Le ore dentro ai libri.

2 commenti:

  1. Lo comprerò certamente perché lo considero una prima fortunata esperienza di collaborazione!(cosa che non capita spesso ai giorni d'oggi!)

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    1. Hai centrato esattamente il punto, sono d'accordissimo con te!

      Francesca

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