#1 Year Bloggiversary: The Summer Reading List - Lista di lettura estiva


#1 Year Bloggiversary*:
Lista di lettura estiva

Buonasera e buon giovedì! E' un giorno strano per pubblicare un articolo, soprattutto se il suddetto è in ritardo -imbarazzante, oserei dire- rispetto alla tabella di marcia e di solito pubblico all'inizio o alla fine della settimana. Oggi colgo l'occasione per fare quattro chiacchiere libresche e festeggiare così il primo anno del blog. Questa non sarà l'unica occasione di festeggiamento, perché è in programma una sorpresa proprio qui sul blog, ma ogni cosa a suo tempo e dovrai pazientare qualche giorno prima di scoprire qualcosa in più. 

Perciò, in attesa di novità, buona lettura!




Pianificare la propria estate letteraria non è mai facile, soprattutto se i programmi non sono rimanere a casa con la propria libreria a portata di mano. Il dramma di ogni lettore è quanti libri portarsi in vacanza, quanto peseranno e, soprattutto, quali letture faranno parte della propria estate. Esistono anche i lettori normali che leggono un libro alla volta o anche chi decide che in vacanza leggerà solamente e-book, il che potrebbe ridurre drasticamente il lato tragico della faccenda.



C'è chi, invece, ama circondarsi di libri anche in vacanza e che se potesse si porterebbe l'intera libreria in valigia, come la sottoscritta. Il pensiero che segue è metti che poi finisco il libro che sto leggendo e mi viene voglia di leggere proprio quello che ho lasciato a casa?! Problemi da prendere in considerazione...

Scherzi a parte, credo che quello dei libri in vacanza sia un pensiero condiviso dalla maggior parte dei lettori e al quale, personalmente, non ho risposte da dare.

Forse l'unica è la più banale, ossia seguire il proprio cuore. Ti vedo già con il sopracciglio alzato e l'idea di levare il blog dalla lista dei siti preferiti, perciò mi spiego: ogni volta che guardo la libreria in cerca di una nuova lettura mi faccio ispirare da ciò che sento in quel periodo. Se sono triste è probabile che scelga un libro che non mi faccia sentire sola con il mio malessere o, se ho bisogno di una scrollata di spalle opto per un bel libro comico-ironico. Nei momenti più felici, invece, mi butto sulle letture della comfort zone, quindi i classici o i saggi di letteratura.

Tutto questo preambolo per introdurre la mia scelta di libri per l'estate e quale giorno migliore se non l'anniversario del blog? Sì, lo so, stiamo già ad agosto e ho già letto alcuni dei libri nella lista, ma va bene così! La scelta è stata ardua, ma con un po' di mal di cuore all'idea di dover lasciare altri libri dietro ho finalmente stilato una lista abbastanza realistica sui libri da leggere d'estate o, visto il giorno, quel che ne rimane.

Un ostacolo è stato sicuramente il viaggio in Svezia: dovendo partire in aereo avevo problemi di spazio e soprattutto di peso in valigia, motivo per cui non ho potuto portare troppi libri cartacei.

La soluzione, in parte, è arrivata con uno dei regali di compleanno, il Kindle: ho già inserito un po' di e-book di salvataggio nel caso mi venisse la malsana idea di iniziare dei libri non programmati, ma ho seri dubbi al riguardo. Questa però non è l'unica ragione per cui ho messo anche il Kindle in valigia. C'è anche Calvino. Sono riuscita finalmente a caricare Se una notte d'inverno un viaggiatore nella mia libreria virtuale così da poterlo finire una volta per tutte. Ho ripreso la lettura qualche settimana fa dopo mesi di sensi di colpa per aver rovinato la copia cartacea della mia amica (scusa ancora, Giulia) ed è stato come non averlo mai lasciato. Mi è capitato spesso, in passato, di abbandonare per qualche mese un libro ma era tanto che non succedeva e avevo un po' paura di aver perso il filo del discorso. Fortunatamente così non è stato con questo libro e sono felicissima di aver ripreso la lettura.

Passiamo ai cartacei e ai veri problemi. Per la gioia della mia valigia, i libri scelti sono abbastanza piccoli e non troppo ingombranti, perfetti anche da portare in borsa durante una gita fuori porta. Questo è sicuramente un dettaglio da non sottovalutare in vacanza, perché portarsi dietro un mattone come La scuola cattolica di Albinati non deve essere facile né comodo.


I primi da mettere in borsa sono stati, senza ombra di dubbio, Dickens di Zweig, Libri, autori e cappelli e Un omicidio, un mistero e un matrimonio di Mark Twain e Storia di giorni futuri di H.G. Wells. Dato che questi quattro libri non raggiungono nemmeno le cinquanta pagine ciascuno e viste le tre ore di volo e altrettante di treno che ho dovuto fare, sono state letture perfette per iniziare nel modo giusto la vacanza.



Il libro letto l'anno scorso sotto il sole è stato C'è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie, un giallo in perfetto stile inglese dopo il quale mi ero ripromessa di leggere altri libri della madre del giallo. Per questo motivo, quest'anno la storia si ripeterà e porterò con me in valigia Assassinio sull'Orient Express. La scelta è stata guidata da due fattori, primo tra tutti l'uscita dell'adattamento cinematografico del libro prevista in Italia per dicembre di quest'anno. Qualche mese fa avevo visto la versione del 1974 con Sean Connery, Ingrid Bergman e Albert Finney, un cast spettacolare per un film altrettanto fantastico. Il secondo fattore è stata Luna Lovebook che un po' di settimane fa ha incantato Instagram con la foto della sua copia del libro. Inutile dirti che mi fido del suo parere di lettrice, perciò quando ho visto il libro in libreria -l'ultima copia rimasta!- non ci ho pensato due volte. Nel giro di cinque minuti è stato mio! Certo, sapere già chi è l'assassino renderà la lettura un po' meno divertente, ma sono anche dell'idea che leggere il libro sia comunque un'esperienza del tutto diversa dal film. Che dici?



Passiamo dall'Europa all'estremo oriente per arrivare a Il mio Vietnam con Kim Thùy, edito Nottetempo. Questo piccolo romanzo era stato il protagonista di una parte del Salone del Libro di Torino al quale era stata invitata anche l'autrice. Io, sfortunatamente, non sono potuta andare agli eventi a lei dedicati, ma ciò non mi ha impedito di appuntare il titolo del libro sul mio blocchetto delle meraviglie in modo da inserirlo sulla lista desideri. E questi desideri sono stati avverati alla prima occasione utile, con un sconto conveniente della Mondadori e un carrello pieno di libri. Il romanzo narra la storia di Vi, una ragazza vietnamita costretta a fuggire dal suo paese dopo la guerra e a rifugiarsi nel Québec dopo un viaggio tumultuoso e pieno di pericoli. Vi ritornerà in Vietnam e attraverso il viaggio da e verso il suo paese natale scoprirà sempre di più se stessa.

Poco prima di partire per la Svezia ho comprato un altro piccolo libro della Elliot che avevo messo nella lista desideri di Amazon qualche settimana fa e che non riuscivo a trovare. Ora che l'ho trovato in libreria naturalmente su Amazon è disponibile in tre giorni lavorativi...lasciamo perdere. Il libro in questione è Jane Austen, una raccolta di saggi e scritti di Virginia Woolf sull'autrice di Orgoglio e pregiudizio. La raccolta comprende delle parti di Una stanza tutta per sé ed estratti da altri saggi o conferenze. Questo libricino mi sembra importante soprattutto perché non avendo mai adorato Jane Austen, questa potrebbe essere una buona occasione per apprezzare di più la sua scrittura e il suo stile, che comunque riconosco validi.

Un libro molto interessante che farà parte del Book Haul di luglio è Un'estate con Proust a cura di Laura El Makki, edito Carocci Editore. Questo libricino dal titolo bizzarro raccoglie le voci di otto lettori d'eccezione – romanzieri, biografi, professori universitari, intellettuali –, che hanno tutti dedicato gran parte della loro vita allo studio di Proust. Il libro è il risultato di una ricerca sulla Recherche, di tipo personale e in pieno stile proustiano. L'intento, come si evince dal titolo, è convincere i lettori che è possibile avere Proust come compagno di viaggio per l'estate. La missione è sicuramente lodevole, soprattutto perché viene portata avanti con uno spirito del tutto soggettivo e, secondariamente, didattico, ma di questo non ne sarei troppo sicura. Quando si pensa e si spiega Proust è difficile riuscire ad essere totalmente didascalici senza avere la tentazione di mettere in quel brodo di parole che sono i suoi romanzi un pizzico di sale in più, tanto per personalizzare la ricetta. E' con questo spirito che leggerò questa raccolta di saggi e, chissà, magari l'estate prossima Proust ed io prenderemo il sole insieme sotto l'ombrellone.

Visto? Alla fine non sono troppi libri e sono felice di non aver esagerato inserendo delle letture che realisticamente non avrei potuto portare a termine per gli inizi di settembre. Ci sarebbero sicuramente molti altri libri da leggere che aspettano da troppo tempo nella libreria, ma per il momento mi fermo qui. C'è sempre tempo per leggere e avere fretta di farlo non rispecchia la mia idea di "lettura".

Ci leggiamo presto per scoprire qualcosa in più sulla sorpresa e altri articoli dedicati interamente ai libri.

Grazie per avermi letta,
Francesca, Le ore dentro ai libri.

*grazie a The Bandar Blog per "Bloggiversary"!

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