All'inizio era la favola. E vi sarà sempre. "L'altra metà delle fiabe"

Buongiorno lettore! Con la citazione di Paul Valery del titolo della recensione do nuovamente il via alle danze: dopo una lunga pausa e lunghi ponti eccomi di nuovo pronta -anche se un po' fiacca- per un bellissimo consiglio di lettura! 



Autore: Antonella Castello (curatrice), Charles Perrault, Giambattista Basile
Titolo: L'altra metà delle fiabe
Edizione: ABEditore, 2016
Prezzo di copertina: € 6.90

Recensione:

Ho sempre avuto un grande interesse per i libri piccoli, vederli in libreria sovrastati o schiacciati da grandi volumi mi ha sempre dato la sensazione che lottassero per essere visti dai lettori curiosi. E' stata la curiosità a farmi scovare a suo tempo Il piacere della lettura di Proust, e allo stesso modo con i libri della raccolta Piccoli Mondi di ABEditore, che non hanno disatteso le sensazioni appena descritte. Sono convinta che nella maggior parte dei casi, nei piccoli libri siano nascosti grandi mondi in attesa di essere esplorati.

L'ultimo acquisto della collana Piccoli Mondi è L'altra metà delle fiabe che nasconde anch'esso quel mondo fantastico -in tutti i sensi!- nel quale immergersi. Si tratta di una raccolta di tre fiabe divisa in due parti: la prima, riporta le versioni più conosciute firmate Charles Perrault, la seconda, invece, ci mostra quelle meno conosciute prese da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, ossia l'altra metà che non sempre viene presa in considerazione. 

La scelta delle fiabe da mettere sotto l'occhio attento del lettore sono La bella addormentata, Il gatto con gli stivali e Cenerentola, che nemmeno a farlo a posta sono citate anche da Tolkien nel saggio Sulle fiabe riguardo a quelle più note al pubblico. Perciò, la scelta di Antonella Castello di queste fiabe non è banale e credo nemmeno casuale. 

L'idea di questo libro è accattivante e molto interessante, non solo per il tipo di raccolta ma anche per la grafica: ABEditore è sempre una garanzia al riguardo! 

Per quanto riguarda il contenuto del libro, pur non prefiggendosi una comparazione critica tra le fiabe di Basile e quelle di Perrault, viene spontaneo il desiderio di approfondire l'argomento. Gli spunti di riflessione sono moltissimi, soprattutto riguardo l'effetto letterario delle fiabe nell'immaginario collettivo e degli elementi che, a seconda dell'autore, vengono o meno conservati. Se parliamo, invece, delle morali a fine fiaba il discorso si fa ancora più interessante: chi avrebbe mai detto che la morale di Cenerentola potesse suggerire che senza l'aiuto della comare la fanciulla probabilmente non sarebbe diventata regina?

Nell'ultimo periodo, per una serie di circostanze più o meno casuali, mi sono avvicinata sempre di più alle fiabe. Il primo passo è stato l'acquisto di Nel paese delle fiabe di Saverio Simonelli, edito da Giulio Perrone Editore, riguardo ai luoghi della Germania dei fratelli Grimm. Il secondo, per restare nell'ambito dei due fratelli, è stata la raccolta di fiabe firmata Newton Compton, sotto la collana Mammut. Iniziare con i Grimm mi era sembrato un passo giusto da fare , ma mi sono accorta solo leggendo L'altra metà delle fiabe che mi mancava una parte fondamentale per avvicinarmi all'argomento.

Ecco perché parlo di un vero e proprio tesoro per questo piccolo libricino. 

Leggere le fiabe da una prospettiva diversa rispetto a quella con la quale sono cresciuta è stato divertente e affascinante e lo sarà sicuramente per qualsiasi persona che voglia avvicinarsi alla lettura del libro o in generale delle fiabe. 

Spero che la recensione sia stata di tuo gradimento, ci leggiamo presto!
Francesca, Le ore dentro ai libri.

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