Book Haul & Wrap Up #5

Buongiorno caro lettore! Con l'inizio del nuovo mese non manca il riassunto delle letture e degli acquisti di gennaio. Questo mese è stato abbastanza proficuo, anche se grazie agli sconti in libreria sono riuscita a cavarmela senza troppi danni al portafoglio. Buona lettura!

Book Haul & Wrap Up
gennaio 2017


Il primo acquisto del mese è doppio. Dopo la visita alla Libreria Pagina 272 di Roma per l'incontro con il gruppo di lettura (di cui ho parlato anche qui), sono uscita dal negozio con una sorpresa e un acquisto inaspettato: il primo è Tutto quello che non ricordo di Jonas Hassen Khemiri, autore svedese di cui ho già parlato in questa recensione. Aspettavo con molta ansia libro in questione, edito da Iperborea e in uscita ufficialmente il 20 gennaio, e per un colpo di fortuna sono riuscita a trovarlo dieci giorni prima che uscisse. Le edizioni di questa casa editrice naturalmente non deludono mai e tanto meno ha deluso questa. Tutto quello che non ricordo è la storia di Samuel, un ragazzo che ha perso la vita in un incidente e del quale sta raccogliendo le tracce il suo amico Vandad. Queste tracce non sono altro che i ricordi di chi ha conosciuto il ragazzo, un modo per ricostruire l'identità di una persona con il costante terrore dell'oblio. Una frase, nella seconda di copertina, mi ha conquistata:
" Tutto quello che non ricordo [...] è anche un romanzo sulla perdita, sul tempo che abbiamo, sul nostro bisogno di ricordare ed essere ricordati "

Il secondo, invece, è un libro sul quale ho avuto moltissimi dubbi, Le ore di Michael Cunningham, edito da Bompiani. Il problema è la copertina, che risponde al requisito che odio di più: una fotografia in primo piano che riporta una scena (in questo caso sono le attrici) del film tratto dal libro. Mi sono fatta convincere non solo dal libraio ma anche dal fatto che erano anni che volevo leggere questo libro...insomma, non potevo farmelo scappare! Il film è spettacolare, perciò mi aspetto molto da questa lettura. Il romanzo si rifa alla struttura di Mrs Dalloway di Virginia Woolf e ne riprende l'autrice, che nella storia di Cunningham diventa personaggio, il nome del personaggio di Clarissa e anche il titolo (originariamente Mrs Dalloway avrebbe dovuto chiamarsi The Hours). Si aggiunge un terzo personaggio, Laura Brown. Queste tre donne lontane nel tempo sono legate apparentemente solo dal romanzo della Woolf ma hanno da condividere molto più di quanto si possa immaginare. 

Gennaio è stato anche il mese della sessione d'esami all'università, perciò un bel giorno, dopo un esame molto difficile, ho deciso di farmi un regalo al banco dell'usato. Alla fine il regalo è stato doppio, La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne, edito da Garzanti e Un giorno di gloria per Miss Pettigrew di Winifred Watson, edito da Neri Pozza


Il primo è un classico della letteratura americana e mi serve per un esame, ma il fatto che lo abbia comprato dice molto di più. Ho deciso di dare a questo libro una seconda possibilità, dopo una prima che si è rivelata fallimentare l'anno scorso, quando ho provato a leggerlo senza riuscire a finirlo. 

Discorso totalmente diverso, invece, si può fare per il secondo libro, un titolo comparso in un video di Francesca di qualche mese fa che aveva catturato la mia attenzione. Gli ingredienti non fanno che suscitarmi curiosità tuttora: commedia all'inglese ambientata a Londra negli anni '30, protagonista un'istitutrice che viene assunta per la prima volta da una famiglia aristocratica e uno sviluppo sicuramente coinvolgente. 

Io devo avere, poi, una specie di nuvola nera sulla testa in stile Fantozzi che mi impedisce di trovare i libri alla prima botta. Non è la prima volta che capita (se mi segui su Instagram conoscerai le peripezie per trovare i libri di Una serie di sfortunati eventi, che ti racconterò il mese prossimo); questa volta l'oggetto del desiderio era Amleto di William Shakespeare, edizione Feltrinelli curata dal critico Agostino Lombardo. La sfortuna non guarda in faccia nessuno, nemmeno chi, come me, ha urgenza di comprare i libri per un esame...beh, alla fine sono riuscita ad ordinarlo ad una libreria molto bella di Ostia, Bookfelix. La copertina di questa edizione, come le altre delle opere di Shakespeare, è suggestiva e rimanda al particolare principale del dramma (in questo caso il castello con una figura solitaria sulla cima). I colori sgargianti e i disegni attirerebbero l'attenzione di chiunque!



Ultimo ma non meno importante è Poesie di Jorge Luis Borges, un intellettuale argentino che non finirà mai di stupirti. Non sono mai stata appassionata di poesie, forse perché non rientra nella mia comfort zone di lettura. Ho sempre la sensazione di non starci capendo nulla mentre le leggo e mi manca molto, ahimè, la spiegazione passo per passo che si aveva al liceo. A questo problema, però, ha ovviato la riscoperta delle introduzioni ed è stato proprio grazie a questa che mi è venuta voglia di acquistare il libro in questione. Borges è stato un filosofo-letterato diventato cieco con gli anni, autore di molti racconti tra cui La biblioteca di Babele incluso in Finzioni. La poesia è una parte di questo scrittore che ancora mi era oscura e, grazie al testo a fronte dell'edizione Bur Rizzoli posso leggermi le poesie anche in lingua originale! 

Le letture del mese - Wrap Up

Per quanto riguarda le letture del mese, gennaio è stato poco proficuo. E' inutile dirti il motivo, tanto sai che c'entra l'università e non voglio annoiarti con questi discorsi. Capita di leggere di meno e quando la stanchezza è troppa la concentrazione per leggere poche righe viene meno. 

Ho iniziato subito Tutto quello che non ricordo di Khemiri e la mano è partita presto per sottolineare degli spunti di riflessione molto interessanti. E' un libro strano e non aver letto questo autore per un po' mi ha costretta a ri-abituarmi al suo modo bizzarro di scrivere e soprattutto strutturare il romanzo. Almeno questa volta non devo districarmi tra parole inventate di sana pianta o espressioni buffe, come era successo con Una tigre molto speciale, ma l'emozione è stata la stessa. Si capisce che un libro è quello giusto sin dalle prime pagine. E io mi sono innamorata per la seconda volta di questo autore e della profondità della sua scrittura.

Sto andando avanti, piano piano, invece, con le lettere di Van Gogh, Scrivere la vita. E' capitato che questa raccolta sia diventata una lettura in pillole da fare la sera per rilassarsi diversamente, non una lettura troppo impegnata con un filo da seguire insomma. E' difficile descrivere le sensazioni che mi suscitano le lettere, perché oltre ad averne lette poche appartengono ad un periodo relativamente "calmo" della vita di Van Gogh. 

Questi due libri sono stati i privilegiati del mese e conto di terminare il primo entro la fine di febbraio, o anche prima. Insomma, è stato un mese un po' spoglio e molto impegnato, ma piano piano mi sto rimettendo in carreggiata in compagnia delle mie care letture. 

E tu, come hai passato questo mese? Quali sono state le tue letture? 

Grazie per avermi letto! Alla prossima,

Francesca, Le ore dentro ai libri

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