Emily Brontë - Cime Tempestose + Connell Guide to Wuthering Heights

Autore: Emily Brontë
Titolo:  Cime Tempestose
Titolo originale: Wuthering Heights
Lingua originale: Inglese
Tempo di lettura: 2015 - Settembre 2016
Edizione: Oscar Mondadori, Settembre 2014
Prezzo: € 7.00
Anno di pubblicazione: 1847

Copertina: con l'acquisto di questo libro ho ceduto, a suo tempo, ad una delle tentazioni più forti del lettore, ossia prendere il libro scelto nell'edizione più economica che c'è. Ricordo che la copertina non mi piaceva nemmeno quando ho preso il libro in mano in libreria, ma ricordo anche che avevo pochi soldi con me e avevo già deciso di comprare Jane Eyre. Probabilmente se avessi fatto l'acquisto ora, sapendo quanto questo libro mi sia rimasto nel cuore, avrei optato per un'edizione più "bella" esteticamente, ma non è un peccato voler risparmiare anche solo due o tre euro. Come dicono gli inglesi, it's ok, non c'è problema e così mi consolo all'idea di non avere un'edizione che faccia giustizia al libro. 
C'è da dire che la collana Oscar Scuola Mondadori è ottima per l'obiettivo che si prefigge, anche se forse non ispirano proprio alla lettura: manca sicuramente tutta la parte della "personalità" del libro, un ritratto, dipinto o immagine che rimandi in qualche modo al contenuto, dato che una copertina tutta verdognola con una scritta gigantesca non suscita di certo grandi emozioni. 

 Tanto per non far scoraggiare chi, come me, ha un interesse un po' maniacale per le copertine dei libri, vi informo che esistono altre edizioni più appetibili alla vista, tra cui la Feltrinelli (che ha sempre occhio per le copertine dei classici), la simpatica Newton Compton e l'evocativa Einaudi. Ho comprato di recente su Amazon questa edizione in lingua originale, parte della collana Vintage Classics che richiama un po' l'atmosfera dei romanzi delle Brontë e che amo alla follia. Vi consiglio di dare un'occhiata anche ad altri autori pubblicati sotto questa collana, c'è da rifarsi la vista per quanto sono belle e originali! 

RECENSIONE:

Veniamo a noi!
Vi spoilero subitissimo che per ora questo è uno dei miei classici preferiti. Ho un debole per le sorelle Brontë e non me ne vergogno minimamente...forse dovrei vergognarmi di più per non aver letto nulla di Anne, anche se mi sono ripromessa di rimediare. 

Ho avuto poca curiosità di cercare altre recensioni a riguardo per capire
come altri lettori avessero letto questo romanzo, dato che è un aspetto della lettura che mi ha sempre affascinato. Credo che ad una lettura superficiale questo classico possa essere interpretato come la storia d'amore più passionale della letteratura. Ed è così, naturalmente, ma è anche altro, soprattutto altro oserei dire.

Avrete ormai capito che non sono una grandissima ammiratrice delle storie d'amore letterarie, nemmeno di quelle classiche né tanto meno di quella tra Heathcliff e Catherine. Questo è uno dei motivi per cui, leggendo questo romanzo, ho concentrato anche involontariamente la mia attenzione oltre alla lettura "romantica" e l'ho trovato interessante non solo dal punto di vista stilistico (questo per "colpa" dell'università e non posso farci molto...) ma anche da quello dei personaggi.

Heathcliff e Catherine non sono solamente due individui costretti a non amarsi per ragioni esterne, anzi, credo di aver interpretato Catherine come colei che non vuole amare Heathcliff ma che sente un forte, fortissimo legame con lui che come molti critici letterari hanno sottolineato, non deve per forza essere sessuale e/o amoroso. 

La Connell Guide di cui vi parlerò tra poco, inserisce uno spunto molto interessante sull'intimità della separazione in Heathcliff e Caherine: sembra quasi che i due vivano solo nella condizione in cui vengono divisi fisicamente da agenti esterni, tant'è che nei momenti in cui li vediamo insieme sono in costante contrasto come due figure che non potranno mai combaciare.

Di certo, ciò che mi ha colpito di più in questo romanzo è la violenza con cui qualsiasi sentimento si manifesta al lettore, una violenza spesso disturbante che mi ha anche provocato rabbia. 

Rabbia che si è estesa anche nei confronti dei personaggi, non solo Catherine e Heathcliff. Sono stata lì lì per odiare loro due, i loro modi illogici di ragionare e di agire, la loro isteria e la loro permalosità, ma anche i sotterfugi di Nelly che sono spesso causa dei problemi nel romanzo, l'atteggiamento passivo di Edgar Linton. Il risvolto positivo di questa avversione è che queste caratteristiche negative, umanamente parlando, dei personaggi sono il cuore del romanzo stesso e ciò che lo ha reso uno dei miei romanzi preferiti. 

Emily Brontë è riuscita a rappresentare il bello del brutto della natura umana in modo perfetto e a portare il lettore a sentirsi parte di questo brutto un po' "esagerato" perché nel bene o nel male siamo un po' tutti permalosi ed illogici come Catherine o Heathcliff. 

Rabbia, risentimento e vendetta ma anche un lieto fine. 

La sensazione di "disturbo" che ho provato nella seconda parte del romanzo accompagna la lettura un po' fino alla fine, non vi rivelo il motivo altrimenti rovinerei una delle parti più belle e misteriose del romanzo. 

Parlo di seconda parte perché il romanzo può essere effettivamente diviso in due, nel momento in cui prima e seconda generazione narrate nella storia "si passano il testimone". E' un peccato che molti film tratti dal libro si concentrino solamente sulla prima parte perché in questo modo la storia è resa un po' più romantica di quanto sia in realtà e, a mio avviso, falsificata. 

Per quanto mi riguarda, la seconda parte è nettamente più bella ed intrigante della prima, un po' più lenta. Perciò se come una mia amica, avete iniziato il libro e vi siete fermati perché troppo noioso, vi consiglio di sforzarvi poco poco e provare ad andare avanti: se i miei calcoli sono giusti, potrebbe anche iniziare a piacervi!

Avrete notato dalla scheda in alto, infatti, che il tempo di lettura per questo romanzo è stato un vero e proprio parto: iniziato, accantonato, ripreso e poi accantonato di nuovo finché non mi sono decisa a finirlo. E guarda caso la pausa più lunga è stata all'incirca poco dopo la fine della prima parte, a conferma della mia tesi.

Perdonate la lunghezza della recensione, ho amato così tanto questo libro che mi sembra riduttivo parlarne in poche righe striminzite. Termino parlando di due ultimi aspetti che sicuramente attireranno la vostra attenzione, primo tra tutti la narrazione. Come nel romanzo di Mary Shelley, "Frankenstein" il compito di raccontare la storia è affidato a più narratori, Lockwood all'esterno e la domestica Nelly all'interno. 

Questo tipo di narrazione, insieme al carattere generale del romanzo, è probabilmente la causa per cui, durante la lettura, sembra quasi di non riuscirsi a fidare dei narratori stessi: non si sa mai qual è la verità, o meglio, non si riesce a capire quanto sia vero ciò che viene narrato, il che è naturalmente veicolato dai narratori stessi. 

Il linguaggio utilizzato dalla Brontë nel romanzo è particolare: rapido, per niente complesso e preciso nelle descrizioni. Nella traduzione italiana, però, non rende allo stesso modo di quella inglese, sicuramente un po' più impegnativa da leggere. Nell'edizione italiana che ho letto, è la stessa traduttrice, Margherita Giacobino, a far presente quanto si sia perso inevitabilmente del modo di utilizzare il linguaggio da parte di Emily Brontë. Perciò, se avete occasione di leggere il romanzo in entrambe le lingue fatelo!


CONNELL GUIDE TO WUTHERING HEIGHTS





Questa guida letteraria è stata una bellissima scoperta. Gli inglesi, si sa, sono bravissimi a fare opuscoli infografici mirati ad una comprensione migliore di ciò di cui si parla. Questa guida in particolare contiene veramente tante informazioni in pochissimo spazio e, naturalmente, organizzate nel miglior modo possibile. 

E' divisa in capitoletti, ognuno con una domanda interessante come titolo. Possono essere spunti di lettura interessanti ai quali magari non si è fatto caso, come "Can we trust Lockwood?" (Possiamo fidarci di Lockwood?), o domande che ci siamo posti mentre leggevamo il libro e alle quali non siamo riusciti a darci risposta, come "How seriously should we take the violence in Wuthering Heights?" o "What makes Heathcliff gice up his plan?" (Quanto seriamente dobbiamo prendere l'idea di violenza in Cime Tempestose? Cosa fa si che Heathcliff abbandoni il suo piano?).

Ho avuto una piccola sopresa nel notare le note nei riquadri rossi ogni tot pagine che raccontano delle curiosità del libro, come i dialetti utilizzati (che non sono presenti nella traduzione italiana) o la "società e il romanzo"...insomma, piccoli sfizi che la guida soddisfa nel miglior modo possibile. 

Il titolo di questo piccolo libricino è perfetto, perché proprio di una guida si tratta e non pretende di essere altro. 

Questa e le altre (vi cito titoloni come "Great Expectations" di Dickens, "Pride and Prejudice" della Austen e "Romeo and Juliet" di Shakespeare ma ce ne sono molti altri) sono un'ottima alternativa ai saggi letterari per chi vuole semplicemente soddisfare qualche curiosità o approfondire la questione. Sfortunatamente le guide sono solo in inglese, ma se ne conoscete di simili in italiano fatemelo sapere nei commenti!





Grazie per aver letto la recensione, fatemi sapere le vostre opinioni sul libro se lo avete letto o se vi va di dire la vostra in generale sono prontissima per fare due chiacchiere con voi!

Buona serata e buona settimana lettori,
Francesca, Le ore dentro ai libri

Commenti

  1. Da amante sfegatata di questo libro, non posso che apprezzare la tua recensione piuttosto fedele a mio parere. Io penso che la passione amorosa fra i due sia il vero motore dell'intero romanzo che, potrebbe essere più lineare, ma risulta scorrevole nonostante la sua lunghezza. Non voglio spoilerare nulla quindi non mi dilungherò ulteriormente ma ritengo che non esista un capolavoro migliore nell'intera letteratura mondiale! Se posso consigliarti la rappresentazione cinematografica, strappa il cuore più o meno allo stesso modo.

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    1. Ciao Marzia!
      Sono felice che la recensione ti sia piaciuta, quale dei millemila film mi consigli di vedere? Ho sempre un po' paura di rovinare le belle sensazioni che il libro mi ha suscitato vedendo il film...ma se un'apprezzatrice come te me lo consiglia allora ci proverò!
      Buona giornata :**

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