mercoledì 3 agosto 2016

E-libro...?

L'immagine è chiaramente a favore del cartaceo, anche 

se per me mostra anche i vantaggi e gli svantaggi di 
entrambe le soluzioni: fuoco e rottura per il cartaceo, 
spegnimento e batteria per l'elettronico.




Buonasera. O buonanotte, vista l'ora.

Stasera ho riflettuto un po' e mi è venuta un'irrefrenabile voglia di condividere un pensiero con chi mi leggerà, naturalmente riguardante i libri e la lettura. Ancora non mi sento pronta per esprimere un mio giudizio su un libro in particolare, un po' a causa delle mie insicurezze in fatto di opinioni, un po' perché devo ancora abituarmi ad "analizzare" un libro prima da dentro (da lettrice) e poi da fuori.


Mi piacciono di più i libri cartacei. Non ce la faccio, è più forte di me! Probabilmente a qualcuno verrà da ridere perché questa è una presa di posizione così scontata per tanti e invece...e invece c'è chi preferisce il Kindle o altre risorse "tecnologiche" per leggere. Naturalmente non critico o disdegno chi utilizza questo tipo di apparecchiature (perdonatemi il linguaggio tipico di un mago che parla di babbani!) perché ne riconosco l'utilità e la comodità ma non c'è niente di più bello per me di un libro tra le mani che posso rigirare, odorare ed ammirare.


Ci sono punti a favore per entrambe le soluzioni di lettura. Il Kindle, o chi per lui, ad esempio: 

  • Può contenere molti, tantissimi libri. Effettivamente questa caratteristica non è da sottovalutare, soprattutto in caso di vacanza/viaggio...quante volte avrei voluto portare in valigia sei, sette, dieci libri tutti insieme, tanto perché io ne leggo molti nello stesso periodo, ma certo è che dieci libri da seicento pagine circa non sono proprio leggeri. 
  • E' piccolo ed ergonomico. Il mio sogno, in effetti, è quello di possedere una bacchetta magica per lanciare un bell'Incantesimo di Estensione Irriconoscibile (se non siete amanti di Harry Potter, si tratta di un incantesimo che estende la capienza di una borsa o simile per far entrare tutto ciò che desideri) e buttare in borsa quei sette, dieci libri di cui sento il bisogno. Con il Kindle o chi per lui, questo problema non esiste...a meno che non si esca senza borsa, ma credo che sia abbastanza piccolo da entrare anche in una tasca...o no? 
  • Il carattere è regolabile. O almeno immagino che lo sia, dato che non ne ho mai preso in mano uno, ma è pur sempre una specie di computer, quindi credo sia un'opzione contemplata. Questo, naturalmente, permette ad astigmatici, miopi e chi più ne ha ne metta di poter leggere in santa pace anche senza occhiali. A mia madre, ad esempio, farebbe molto comodo! Ma in realtà anche a me, dato che qualche volta per colpa del sonno, mi ritrovo a dover sbattere più spesso del solito gli occhi per ritrovare la messa a fuoco. Immaginate di ritrovarvi in treno (spesso un posto tipico per leggere), tirare fuori il libro dalla borsa, cercare gli occhiali e...niente, li avete lasciati a casa, magari sul comodino. Ecco, probabilmente avere un Kindle vi risolleverebbe la giornata! 

Mi spiace averne trovati solamente tre, ma non avendone mai fatto uso non so più cosa pensare...giuro che non è perché sono di parte!

Per quanto riguarda invece i libri cartacei...beh, di punti a favore ce ne sono tanti quanto quelli del Kindle, ma anche i punti a sfavore non mancano. Pensate solo ai tre a favore del Kindle che mettono a fuoco i punti a sfavore di un libro cartaceo! 
  • Il profumo. Io adoro il profumo delle pagine stampate. Se il libro è nuovo, poi, non resisto e sfoglio le pagine con il dito e appiccico il naso su di esse per inebriarmi di quel profumo spettacolare. Oltre al profumo di nuovo, vi è una fragranza delicata che spesso mi rilassa e mi mette di buon umore, anche se devo ammettere che non tutti i libri profumano. Alcuni, essendo magari stampati su carta troppo lucida o con un inchiostro dall'odore forte, risultano inodore o addirittura sgradevoli all'olfatto. Certo è che se si prova a sentire la carta riciclata non ci si stacca più... 
  • La copertina. Spesso in un Kindle la copertina o non viene mostrata o se c'è, è in bianco e nero. Io preferisco i colori e sono molto, molto critica rispetto questo punto. Innanzitutto, una copertina perfetta non deve contenere fotografie: ci sono due, massimo tre libri al mondo con una copertina a fotografia che ti ispira la lettura, gli altri hanno l'effetto contrario. Se vi è stampato sopra un dipinto, probabilmente attirerà l'attenzione di molte più persone e farà pensare loro che non si tratta di un fotoromanzo. Naturalmente, la copertina, tanto quanto il titolo del libro, deve rispecchiare in qualche modo la trama ed attirare il lettore a seconda del tipo di libro che ci troviamo di fronte: un romanzo di Flaubert non potrà mai attirare i suoi lettori se in copertina è raffigurata una fotografia di donna in costume che guarda l'orizzonte in spiaggia... 
  • La vista. Spesso stare davanti ad uno schermo stanca terribilmente gli occhi. Non è detto che tutti gli apparecchi simil-Kindle abbiano uno schermo che causa questo tipo di "effetto collaterale" (so ad esempio che il Kindle ne ha uno fatto appositamente per evitare il problema) ma alcuni sì, e la lettura non dovrebbe stancare. Quando la sera mi metto nel letto, con la luce del comodino un po' giallognola che rende l'atmosfera un po' sonnifera, è un vero piacere aprire un libro e sentire gli occhi a riposo. Sarà che questi sono un punto a me molto delicato (come credo a tanti) e spesso ci faccio attenzione. 
  • Negozi di libri. Recarsi fisicamente in una libreria (non lo scaffale, ah, ah, ah) è un piacere paragonabile allo shopping di vestiti per una donna. Entrando in quel mondo profumato si resta ammaliati dalla vastità di scelta, dall'ordine, dai generi presenti, dalle novità, dai gadget...credo che questo sia uno dei punti vincenti dei libri cartacei. E' un po' come fare ordini on-line, con i quali non hai una busta pesante alla mano, non hai il piacere (se così si può chiamare) di tirare fuori i soldi dal portafoglio e portarti a casa qualcosa che è diventato tuo per sempre, restare le ore a fissare un punto o essere presi dal raptus del colpo di fulmine. I modi sono tanti, ma il fine è sempre lo stesso: andare alla cassa con il sorriso di chi ha fatto la scelta giusta nella giornata e uscire soddisfatti del proprio acquisto. 
  • La libreria. Ecco, questo potrebbe essere considerato da tanti come un punto a sfavore, ma non per me...in camera ho due librerie, tre mensole e un comodino pieni di libri ed è l'aspetto più soddisfacente di tutto l'ambiente. Con a disposizione un centinaio o molti più libri ci si può divertire a sistemarli sugli scaffali a seconda del colore, del genere, in ordine alfabetico per titolo o autore...insomma, ci si può veramente sbizzarrire e se anche può sembrare un aspetto da psicopatici, per molti è fondamentale nella vita di tutti i giorni. Quando si entra in una casa e si vede una bella libreria piena di libri (letti, non letti o in lettura) ci si sente accolti, coccolati da un'atmosfera familiare di chi condivide qualcosa con noi. Sai che l'altro legge o ha letto e quindi ci sarà sicuramente qualcosa di cui parlare. Questo è un solo aspetto della soddisfazione di vedere o avere una libreria riempita di libri, ma vi assicuro che se non avessi così tanto sonno ne troverei altri...e voi? 
Ci sarebbe da fare una lista bella lunga da quel che so sui libri cartacei, sicuramente mi sono persa qualcosa e sicuramente non sarete d'accordo con alcune cose che ho detto. Ribadisco quanto detto prima, aggiungendo che mi servirebbe un e-book a vedere quanti libri posseggo, ma preferisco un libro cartaceo da toccare, sfogliare e su cui tenere il conto delle pagine manualmente. C'è chi ha agende online, chi in borsa piene di post-it o fogli piegati, chi scrive sulla carta per lasciare un'impronta indelebile di sé con la propria scrittura, chi preferisce dare tregua ai muscoli delle mani e scrivere al computer. Insomma, libri o non, mi piace pensare che ci siano vari tipi di persone con cui parlare apertamente di questi piccoli aspetti della vita...quindi se mi state leggendo, non esitate a dire la vostra e chissà...magari un giorno il Kindle me lo compro davvero.


Buonanotte,

Francesca - Le ore dentro ai libri.

1 commento:

  1. Sono in vacanza in questo momento ed ho con me una cosa come centosomething libri. Sono partita con la voglia di leggere qualcosa di nuovo ma senza il tempo di scegliere, cosí ho afferrato il mio kindle (5 anni di vita insieme e neanche un momento di crisi coniugale). Ora sto leggendo IT. 1200 pagine di suspance, pagine che è vero, non posso sfogliare fisicamente, ma che mai avrei potuto leggere senza il kindle. Quindi, trovo che un dispositivo del genere sia fondamentale per un lettore, soprattutto per uno che senza leggere non ci sa proprio stare. In fin dei conti chi ama leggere davvero è disposto a farlo ovunque, in qualsiasi condizione, su qualsiasi dispositivo, in ogni luogo ed ogni lago. E comunque sai che c'è? Che alla fine, io, IT me lo compro pure cartaceo.

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